Mobilitazione per cambiare il ddl sulla scuola.

COMUNICATO
Per cambiare il ddl sulla scuola decise ulteriori azioni di mobilitazione. Il testo del disegno di legge di riforma votato ieri dalla Camera lascia irrisolte molte delle sue più evidenti criticità e non dà risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall’intero mondo della scuola. Resta dunque ancora la necessità di apportare al testo di legge profondi cambiamenti e si motiva per questo la proclamazione di ulteriori iniziative di lotta sugli stessi obiettivi individuati nella piattaforma dello sciopero generale del 5 maggio:
· un piano di assunzioni che non può limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle GAE, escludendo decine di migliaia di docenti e ATA oggi in servizio con contratto a tempo determinato
· no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali
· no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e~ la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze
· regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro
·impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale
Questi obiettivi verranno riproposti in tutte le sedi di confronto nelle quali i sindacati saranno impegnati, alla luce di quanto convenuto a Palazzo Chigi il 12 maggio, a partire dall’incontro di lunedì 25 maggio con la ministra Giannini al MIUR, e successivamente con~ le audizioni al Senato e l’ulteriore incontro col governo, puntando a ottenere i necessari cambiamenti al testo di legge.
A tal fine le segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu~ proclamano lo sciopero della prima ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni, le cui date sono individuate in relazione al calendario adottato da ogni singola istituzione scolastica, con esclusione delle classi terminali dei cicli di studio.
Lo sciopero del personale docente coinvolto nelle operazioni di scrutinio avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, salvaguardando le legittime aspettative di studenti e famiglie. Per il personale docente della scuola dell’infanzia, il personale educativo e il personale ATA lo sciopero si effettuerà nella prima ora di servizio (e nell’ultima, in caso di turno pomeridiano) delle giornate individuate per la scuola in cui presta servizio
Proseguiranno le iniziative~organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento~ dei cittadini~ sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si darà inoltre vita nella giornata di venerdì 5 giugno, con inizio alle 21, ad una iniziativa dal titolo “La cultura in piazza” con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città italiane.
Nei prossimi giorni verranno diffuse più puntuali indicazioni operative su tutte le iniziative previste.
Roma, 21 maggio 2015

FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL – GILDA UNAMS

Finalmente riattivato il pagamento delle posizioni economiche ATA!

NoiPA ha ufficializzato – attraverso il messaggio 43 del 18.5.2015 – la liquidazione (entro la fine del corrente mese di maggio, con emissione urgente) degli arretrati relativi al periodo gennaio/maggio 2015 al personale che nel sistema informatizzato dell’amministrazione risulti beneficiario dell’attribuzione, con decorrenza 1°.9.2011 e fino al 31.8.2014, dell’“una tantum” riconosciuta ai sensi del CCNL 7.8.2014. Con la retribuzione del mese di giugno saranno regolarmente rinvenibili nel cedolino dello stipendio le “voci” relative alla prima e alla seconda “posizione economica”. Con successivo messaggio NoiPA comunicherà l’avvenuta lavorazione.

NoiPA-043-2015

UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE

SOTTOSCRITTA L’IPOTESI DI CCNI PER LE A.S. 2015/16

Ipotesi di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2015/16

Ricordiamo i termini che saranno previsti per la presentazione delle domande dopo la sottoscrizione definitiva del contratto, che interverrà a seguito della conclusione dell’iter di certificazione:
– entro il 15 giugno per la scuola dell’infanzia e primaria, con le procedure POLIS
– entro il 15 luglio per la scuola secondaria, con le procedure POLIS
– stesso termine del 15 luglio, ma in formato cartaceo per  i docenti di religione cattolica e per il personale educativo
– entro il 10 agosto per il personale ATA, utilizzando il formato cartaceo

CHIARIAMOCI: UNA RAGIONE IN PIÙ PER DIRE NO AL PRESIDE “SINDACO”

Francesco Scrima risponde alle affermazioni di Giorgio Rembado, presidente ANP, comparse oggi sul sito della Tecnica della Scuola.

“Dopo aver letto le dichiarazioni del professor Rembado su presunte conversioni della CISL alla causa del Preside Sindaco abbiamo una ragione in più per continuare ad opporci a un’idea di scuola fondata su un potere non adeguatamente bilanciato del Dirigente scolastico. Se chi dirige l’Associazione Presidi fa così fatica a leggere correttamente un’intervista, travisandone completamente i contenuti, non osiamo immaginare come saprebbe affrontare la complessità che comporta il governo efficace di un’istituzione scolastica.
L’autonomia delle scuole non ha bisogno di Presidi dotati di superpoteri, servono soprattutto risorse adeguate e strategie che valorizzino la condivisione e la collegialità nel gestirle.
È solo in un contesto in cui si riconosce valore a tutti i soggetti operanti che si può affermare e rafforzare anche l’autorevolezza del Dirigente scolastico.

Roma, 18 Maggio 2015

Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola”

SCRIMA: rompe l’unità chi alimenta polemiche pretestuose.

La Cisl sta seguendo nella vertenza sul ddl di riforma della scuola una linea chiara e coerente, segnata dagli obiettivi individuati unitariamente e dalle iniziative di mobilitazione unitariamente messe in campo per conseguirli. Del tutto pretestuoso e strumentale il tentativo di accreditare inesistenti “cambi di rotta”, attraverso letture distorte e fuorvianti di un’intervista nella quale non vi è alcuna presa di distanza, e ancor meno smentita, rispetto al percorso che unitariamente si sta seguendo nel confronto in atto col governo per ottenere sostanziali modifiche al ddl in discussione alla Camera.
Chiedere che le prerogative del dirigente si esercitino in modo condiviso, valorizzando le sedi contrattuali e partecipative, salvaguardando ruoli e competenze degli organi collegiali e dei soggetti che rappresentano i lavoratori e l’utenza; chiedere che il piano di assunzioni si estenda anche ai lavoratori precari oggi non rientranti nella platea dei destinatari; chiedere che nella valutazione dei docenti non intervengano studenti e genitori; chiedere che nella distribuzione di risorse alle scuole si privilegino attraverso criteri contrattati quelle operanti nelle aree di maggior disagio, significa riproporre punti essenziali della piattaforma di uno sciopero, quello del 5 maggio, il cui valore è ribadito con forza in chiusura dell’intervista “incriminata”. Continue reading “SCRIMA: rompe l’unità chi alimenta polemiche pretestuose.” »

Scrima: sulle assunzioni basta ipocrisie e ricatti.

Sulle assunzioni basta ipocrisie e ricatti. Non è vero che senza le “innovazioni” contenute nel disegno di legge le 100.000 assunzioni non sarebbero motivate, come afferma il premier: siccome oggi i posti coperti con contratto di lavoro precario – e senza i quali la scuola non potrebbe funzionare – sono più o meno 130.000, centomila assunzioni sarebbero addirittura insufficienti a “eliminare il precariato”, obiettivo dichiarato dallo stesso Renzi quando di assunzioni ne prometteva 150.000.
La verità è che continua il vergognoso ricatto con cui si cerca di estorcere il consenso sul resto di un provvedimento che non risolve le vere emergenze della scuola, anzi le aggrava. Continue reading “Scrima: sulle assunzioni basta ipocrisie e ricatti.” »

Assenze per visite specialistiche.

Il TAR  del Lazio con la sentenza del 17 aprile scorso ha annullato la circolare n* 2 della Funzione Pubblica ( circolare che prevedeva l’utilizzo di permessi per motivi personali in caso di assenze per visite specialistiche) e ha sottolineato che la materia delle assenze per visite specialistiche deve essere disciplinata da atti contrattuali.
Il MIUR, alla luce della sentenza del TAR, ha provveduto a trasmettere ai propri Uffici centrali e periferici la nota prot7457 del 6 maggio u.s. con la quale precisa che le assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, rientrano tra quelle per malattia e che la loro giustificazione è costituita dalle certificazioni ” rilasciate dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione O TRASMESSA DA QUESTI ULTIMI MEDIANTE POSTA ELETTRONICA.”.

La nota afferma un principio che riguarda tutti i lavoratori della Pubblica Amministrazione compresi i lavoratori della scuola.

Governo irresponsabile: a tre giorni dalla sciopero nessuna convocazione

Pessima risposta al personale della scuola che martedì ha scioperato in massa
I sindacati: prosegue la mobilitazione avviata una rete di informazione costante nelle scuole

Quello di martedì 5 maggio è stato lo sciopero più partecipato del personale della scuola. Anche la Funzione Pubblica ne ha certificato la portata. Quasi l’80% del personale della scuola ha rinunciato ad una giornata di lavoro, ha partecipato alle manifestazioni, per far sentire forte la protesta nei confronti del provvedimento ora all’esame della Camera.
La partecipazione delle famiglie, di tante associazioni e degli studenti, gli attestati di solidarietà, hanno mostrato come il tema della scuola e il rispetto per chi la fa funzionare, sia fortemente sentito come fondante per il nostro Paese. Continue reading “Governo irresponsabile: a tre giorni dalla sciopero nessuna convocazione” »