Organici docenti, la direzione è giusta ma è solo un primo passo

Assicurare alle scuole più risorse, dare uno stop deciso ai tagli di organico, stabilizzare il lavoro: sono richieste che la Cisl Scuola avanza da tempo. Lo abbiamo fatto col documento conclusivo della nostra assemblea nazionale dello scorso ottobre (Rivoli -TO), chiedendo una decisa svolta nelle politiche scolastiche, a partire dalla conferma degli organici in atto; lo abbiamo poi ribadito al nuovo Governo e al nuovo ministro fin dal primo incontro svoltosi a gennaio, così come abbiamo denunciato con forza il rischio che gli impegni assunti in tal senso fossero alla fine disattesi, dopo aver assistito alle ripetute riformulazioni, via via sempre più vaghe e generiche, degli articoli riguardanti la scuola nel “decreto semplificazione”.
Per questo registriamo come primo segnale positivo la decisione di confermare, nelle tabelle dell’organico di diritto del personale docente per il 2012/13, lo stesso numero di posti dell’anno precedente. Si dà così risposta ad una richiesta avanzata con forza dalla Cisl Scuola fin dall’avvio del confronto sugli organici al MIUR: evitare che l’applicazione dei quadri orari definiti dai nuovi ordinamenti, estesi l’anno prossimo alle classi quarte della primaria e a tutte le classi del II ciclo, determinasse un ulteriore calo del numero dei posti.
Crediamo che nessuno possa sottovalutare l’importanza di un risultato per nulla scontato nel difficile contesto che il Paese sta vivendo. Non sono certo risolti del tutto i numerosi punti di autentica sofferenza e le crescenti difficoltà organizzative di un sistema sottoposto da anni a politiche di taglio, ma era davvero indispensabile dare alle nostre scuole almeno un segnale di diversa attenzione, aprendo qualche prospettiva di attenuazione del disagio in cui da troppo tempo sono costrette a operare.
La ripartizione dei posti, confermati nella loro consistenza complessiva, viene fatta tra le diverse regioni tenendo conto dell’andamento previsionale del numero degli alunni, il che porta a registrare, nelle singole realtà territoriali, incrementi o riduzioni rispetto alla situazione attuale.
Per quanto riguarda le procedure di calcolo per determinare l’organico spettante a ciascuna scuola, la Circolare Ministeriale (n. 25 del 29 marzo 2012) non può che riproporre sostanzialmente i parametri fissati dal Regolamento sulla formazione delle classi (DPR 20.3.09 n. 81): è evidente che l’aver stabilizzato il numero dei posti ai livelli attuali dovrebbe liberare una piccola quota di organico che, in aggiunta a quello strettamente derivante dall’applicazione dei parametri di calcolo, potrà consentire un primo passo nella direzione di quell’organico dell’autonomia che lo stesso ministro Profumo (pur con le incertezze e le ambiguità cui si è accennato in precedenza) ha ripetutamente affermato di voler assumere come obiettivo, raccogliendo le pressanti richieste avanzate in tal senso dalla Cisl Scuola e dalle altre organizzazioni sindacali.
Un primo risultato, dunque, che ci spinge a proseguire in modo ancor più determinato la nostra azione anche su altri versanti di impegno. L’organico di fatto, prima di tutto, per dare continuità e completezza all’obiettivo di una necessaria stabilità delle risorse in atto, sapendo che proprio quello è l’organico commisurato al reale fabbisogno. Al ministro chiediamo di recuperare pienamente l’impegno di consolidare l’attuale consistenza degli organici, superando la distinzione tra diritto e fatto (come indicato nella prima stesura del decreto semplificazione), nella prospettiva di un organico davvero funzionale ad un’autonomia scolastica pienamente esercitata. Naturalmente, ciò che vale per l’organico dei docenti deve valere anche per quello del personale ATA, oggetto negli ultimi anni di riduzioni ancor più pesanti e, com’era agevole prevedere, rivelatesi assolutamente insostenibili.
Stabilità degli organici deve per noi significare anche stabilità del lavoro: c’è un piano triennale di assunzioni, varato con la legge 106 del 2011, orientato alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili con personale di ruolo. Al ministro e al Governo chiediamo di dare continuità alla sua attuazione, proseguendo sulla stessa via che ha reso possibile, lo scorso anno, l’assunzione a tempo indeterminato di 67.000 unità di personale docente e ATA.
Per l’attivazione del piano, vogliamo ricordarlo, si è resa necessaria anche la sottoscrizione di un’intesa contrattuale, senza la quale sarebbero venute meno le indispensabili condizioni di sostenibilità economica dell’operazione. Chi, come la Cisl Scuola, è stato protagonista di quell’intesa e si è assunto la responsabilità di firmarla, ha oggi pieno titolo nel rivendicare con forza il pieno rispetto degli accordi ed è più di altri legittimato a pretendere che il Governo agisca in modo coerente e conseguente rispetto agli impegni sottoscritti.

Dolore per le vittime dell’alluvione

La Cisl Scuola partecipa commossa al grande dolore per le vittime delle alluvioni che hanno colpito Genova e, nei giorni scorsi, anche altri centri della Liguria

Tragedie che ci lasciano sconvolti, ma che soprattutto devono renderci consapevoli della necessità di disporre in modo più saggio e responsabile di quella “terra leggiadra” in cui abbiamo la fortuna di vivere.

Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore”
.

(Vincenzo Cardarelli, Liguria)

12 ottobre, la CISL mobilita scuola e lavoro pubblico

Lavoro pubblico, pubblico valore. Più risorse e dignità per chi lavora al servizio dei cittadini e del Paese“. Su questi obiettivi la CISL si mobilita e indice per il 12 ottobre p.v. a Roma (Sala Capranica, piazza Capranica 101, ore 10) gli Stati Generali della scuola, dell’università, della ricerca e del pubblico impiego. Interviene Raffaele Bonanni.

Accordo all’ARAN, costo accettabile, risultato straordinario

L’accordo sottoscritto all’ARAN dalla quasi totalità delle sigle sindacali è molto positivo, crea le condizioni per immettere in ruolo, già a settembre, circa 67.000 lavoratori della scuola e lo fa in cambio di una contropartita assolutamente sostenibile. Un costo molto contenuto (vedi scheda allegata), che val bene l’obiettivo di un’occupazione stabile per chi lavora precariamente da tanti anni.

Chi parla di un accordo che impone forti penalizzazioni non sa quel che dice, o è in malafede. La sola eliminazione di una fascia stipendiale, senza alcun intervento sui meccanismi e sui tempi delle ricostruzioni di carriera, comporta per tutti un sacrificio modesto accordo e in molti casi del tutto inesistente; in compenso si mette fine ad una situazione che si trascinava da anni, col lavoro precario talmente esteso da sfiorare, per il personale ata, il 30% dell’organico. Per quest’ultima tipologia di personale le immissioni in ruolo superano di cinque volte il numero dei pensionamenti, rapporto che dà l’esatta misura di quanto valga l’operazione assunzioni alla cui riuscita la CISL e la CISL Scuola stanno lavorando da mesi. Non si parli, per favore, di un’inesistente “lesione dei diritti” quando si tratta di scelte affidate alla contrattazione, del tutto analoghe a quelle che tante altre volte, in passato, sono state fatte – unitariamente - intervenendo sui percorsi di carriera; scelte che sono per loro natura cirscoscritte nel tempo, perchè valgono sino al successivo rinnovo contrattuale.

I lavoratori sanno distinguere molto bene tra chi cerca e ottiene risultati, assumendosi la responsabilità delle scelte necessarie, e chi non sempre ne ha la capacità o la volontà. Sanno anche bene chi in questi mesi ha lavorato intensamente per raggiungere l’obiettivo che si sta concretizzando e chi invece cerca soltanto di intestarselo a cose fatte, dopo aver speso molte delle sue energie a seminare dubbi, perplessità, sospetti sulle nostre intese. La Cisl Scuola continuerà ora ad incalzare l’Amministrazione perchè emani quanto prima il decreto interministeriale, dando il via alle 67 mila assunzioni in tempo utile per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Manovra, passare dai tagli agli investimenti. Sui costi della politica, attese deluse

In queste condizioni di finanza pubblica e di clima politico era impensabile che la scuola uscisse del tutto indenne da una manovra volta a recuperare risorse per oltre quaranta miliardi di euro; il peso degli interventi previsti per il settore dell’istruzione potrebbe anche dirsi sopportabile, se non fosse che il comparto ha già pagato in questi anni un costo elevatissimo alle politiche di risanamento.

Il fatto che non si prevedano ulteriori riduzioni di posti rispetto a quelli attivati nel 2011/12 può essere una prima risposta alle nostre ripetute richieste di porre fine a un’insostenibile politica di tagli agli organici. Lo stesso vale anche per l’esplicita conferma dei parametri attualmente vigenti per l’organico del sostegno, presupposto necessario per chi, come noi, punta a mantenere e consolidare le pratiche di integrazione che qualificano il nostro sistema scolastico.

Interventi più consistenti attengono al dimensionamento della rete scolastica: al riguardo, rischia di essere riduttivo limitare la questione ad un mero ritocco di parametri numerici, trattandosi di una rivisitazione di modelli organizzativi che necessariamente chiama in causa le competenze di altri livelli istituzionali (regioni, province, comuni).

Sul versante assunzioni, non è messo in discussione il piano triennale per la scuola previsto dal decreto sviluppo, di cui è imminente la conversione in legge. L’immediata copertura di tutti i posti vacanti e disponibili del personale docente e a.t.a. resta l’obiettivo che vogliamo conseguire in tempo utile per l’avvio del prossimo anno scolastico. Su questo abbiamo chiesto al Governo di convocarci, ci attendiamo che lo faccia nel giro di pochi giorni.

All’ulteriore rinvio dei rinnovi contrattuali diciamo no, anche perché la contrattazione può essere fattore importante per migliorare la qualità del servizio, attraverso una valorizzazione delle professionalità legata ad un ottimale utilizzo delle risorse.

Resta la necessità che di scuola si parli non soltanto in relazione a provvedimenti di emergenza economico finanziaria, vincolati al contenimento dei costi. Va invece assunto fino in fondo il concetto che la scuola e la formazione sono settori strategici su cui investire per accelerare l’uscita dalla crisi e offrire al Paese prospettive di crescita e sviluppo.

Non possono essere comunque i lavoratori a sopportare, da soli, il costo del pur necessario risanamento della finanza pubblica. La CISL lo ha detto chiaramente, ogni richiesta di sacrifici al Paese può essere fatta solo a fronte di interventi chiari e credibili che assumano come obiettivo una maggiore equità fiscale, a partire dal recupero delle scandalose quote di evasione, l’eliminazione degli sprechi nell’utilizzo delle risorse pubbliche e un consistente abbattimento dei costi della politica. Su quest’ultimo punto, in particolare, le attese restano ancora una volta deluse, per l’evanescenza degli interventi annunciati, che risultano di assoluta irrilevanza e affidati, ancora una volta, a provvedimenti “a futura memoria”. Trasformare ingiustificati privilegi in “diritti acquisiti” da tutelare, quando la stessa cautela non si è usata ogni qual volta i lavoratori hanno visto rimettere in discussione, per esigenze di risparmio, le loro attese consolidate, aggiunge all’insufficienza dei provvedimenti anche un insopportabile tocco di sfrontatezza.

Mobilità II grado, proroga dei termini

Sono stati prorogati i termini per le procedure di mobilità della scuola secondaria di II grado.

     

In allegato la nota che ci è appena pervenuta dal MIUR e di seguito la nuova tempistica

     

Termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande e dei posti disponibili: 22 giugno

Pubblicazione dei movimenti: 13 luglio

     

 

     

Per una Sanità migliore, manifestazione CISL a Genova.

Domani 7 giugno a Genova, alle ore 10.30 in piazza Matteotti, lato Palazzo Ducale, avrà luogo la manifestazione regionale della Cisl per un migliore sistema socio-sanitario regionale. Per una sanità dignitosa e senza sprechi, che attraverso una normale razionalizzazione delle risorse potrebbe funzionare bene a tutti i livelli. Per il ripristino del fondo di non autosufficienza, fortemento voluto e con fatica conquistato dalla Cisl.

Domande per Graduatorie e problemi alle poste

E’ stata segnalata – nella giornata di mercoledì scorso, 1° giugno, termine ultimo per la presentazione delle domande per l’aggiornamento (o per la permanenza, trasferimento, conferma, scioglimento della riserva) della propria posizione nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) – l’impossibilità da parte di docenti interessati di spedire la specifica raccomandata: alcuni uffici postali, infatti, si sarebbero trovati nell’impossibilità, per ragioni tecniche, di eseguire detta operazione. Per ovviare a tale inconveniente, e in via eccezionale, il MIUR ha emanato la nota 4662 del 3.6.2011 con la quale dispone che “tutti coloro che non hanno potuto produrre la domanda GAE per mal funzionamento del servizio postale potranno, previa acquisizione di specifica attestazione in merito da parte delle Poste Italiane, presentare la domanda il 3, il 4 e il 6 giugno alle Poste stesse (ove funzionanti) o ad una qualunque scuola della provincia in cui sono inseriti a pieno titolo nelle GAE oppure nelle Graduatorie di Istituto (GDI). La scuola provvederà all’inoltro all’Ufficio territoriale della provincia richiesta. Dalla specifica singola attestazione delle Poste non si potrà prescindere, a meno di una inequivocabile comunicazione al MIUR sul totale o parziale (nel tempo e nello spazio) blocco nel giorno 1° giugno del servizio ricezione raccomandate“.

Elenchi aggiuntivi sostegno, domande entro il 4 luglio

L’USR ha diffuso in data 20 maggio 2011 la nota 3047/c10 con la quale si indicano termini e modalità per l’inclusione negli elenchi aggiuntivi ai fini delle assunzioni in ruolo su posti di sostegno per coloro che, già inseriti nelle graduatorie dei concorsi ordinari, avessero nel frattempo conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno non ancora posseduto alla data di svolgimento del concorso.

Il termine per le domande, da inviare direttamente all’USR Liguria – anche via fax – secondo un apposito fac simile allegato alla nota, è fissato al 4 luglio 2011. La circolare contiene tutte le indicazioni per il recapito.

I nuovi inseriti vengono collocati a pettine nei preesistenti elenchi.

Mobilità, proroga pubblicazione movimenti

Il MIUR ha disposto una ulteriore proroga delle date previste per l’acquisizione dei dati e la pubblicazione dei movimenti del personale docente, che risultano così stabilite:

scuola dell’infanzia:
pubblicazione movimenti: 24 maggio

secondaria I grado:
acquisizione dati 25 maggio
pubblicazione movimenti 20 giugno

secondaria II grado:
acquisizione dati 15 giugno
pubblicazione movimenti 11 luglio

Proroga tempistica 2011

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