Domanda Part time

La domanda, la cui scadenza è fissata per il 15 marzo, deve essere presentata, per il tramite del Dirigente scolastico della scuola di servizio, all’Ambito Territoriale di Genova.
Il part time dura due anni scolastici. Il contratto di variazione del rapporto di lavoro ha decorrenza dal 1° settembre. Al termine dei due anni non è necessaria alcuna richiesta di proroga se si decide di proseguire il rapporto di lavoro part time.
Tre sono le possibili richieste:

  • personale già titolare di contratto part-time da almeno un biennio, che intende chiedere il rientro a tempo pieno dal 1° settembre . La mancata richiesta del rientro è considerata una conferma del rapporto di lavoro a tempo parziale.
  • personale che intende modificare l’articolazione della prestazione del servizio, cioè il numero delle ore settimanali o il tipo di servizio in orizzontale o verticale.
  • personale che richiede per la prima volta la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale.

Elezioni RSU 2018

Candidati con la Cisl Il 17, 18 e 19 aprile 2018 si vota per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie in tutte le scuole del nostro Paese.

La RSU svolge un ruolo fondamentale: rappresenta le lavoratrici e i lavoratori sul posto di lavoro e li tutela collettivamente. Può controllare e difendere il contratto, determinare un’equa e trasparente attribuzione delle risorse e contribuire a rendere migliore il proprio lavoro e quello degli altri.

  • Candidarsi per diventare una RSU significa essere protagonista del tuo lavoro. Significa confrontarsi per difendere in prima persona i tuoi diritti e quelli di chi lavora con te.
    In ogni lista possono essere presenti candidate e candidati appartenenti sia all’area del personale docente che del personale ATA o educativo, senza alcuna distinzione (una lista può anche essere composta solo da personale ata o solo da docenti)
  • Può candidarsi chi è in servizio nell’istituto con un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche
  • Per candidarsi non è richiesta obbligatoriamente l’iscrizione a un sindacato

Scegli di contare e fai la differenza: candidati nelle nostre liste.

RINNOVATO IL CONTRATTO, PIÙ TUTELE AL LAVORO NEL COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA

Firmato all’ARAN oggi, 9 febbraio , il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca. Un milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi hanno finalmente riconquistato uno strumento forte di tutela delle proprie condizioni di lavoro, dopo anni di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione.
Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l’accordo del 30 novembre 2016; per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro. Nessun aumento di carichi e orari di lavoro, nessun arretramento per quanto riguarda le tutele e i diritti nella parte normativa, nella quale al contrario si introducono nuove opportunità di accedere a permessi retribuiti per motivi personali e familiari o previsti da particolari disposizioni di legge.
Il contratto segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Rafforzati tutti i livelli di contrattazione, a partire dai luoghi di lavoro, valorizzando in tal modo il ruolo delle RSU nell’imminenza del loro rinnovo.
Tra le altre novità di rilievo il diritto alla disconnessione, a tutela della dignità del lavoro, messo al riparo dall’invasività delle comunicazioni affidate alle nuove tecnologie.
Per quanto riguarda il personale docente della scuola, si è ottenuto di rinviare a una specifica sequenza contrattuale la definizione del codice disciplinare con l’obiettivo di una piena garanzia di tutela della libertà di insegnamento.
Riportando alla contrattazione le risorse finalizzate alla valorizzazione professionale, ripristinando la titolarità di scuola, assumendo in modo esplicito un’identità di scuola come comunità educante si rafforza un modello che ne valorizza fortemente la dimensione partecipativa e la collegialità.
Questo contratto, la cui vigenza triennale 2016-18 si concluderà con l’anno in corso, assume forte valenza anche nella prospettiva del successivo rinnovo di cui vengono poste le basi e dell’impegno che comunque andrà ripreso anche nei confronti del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, per rivendicare una politica di forte investimento nei settori dell’istruzione e della ricerca. Si chiude cosi una lunga fase connotata da interventi unilaterali, aprendone una nuova di riconosciuto valore al dialogo sociale.

Roma, 9 febbraio 2018

Francesco Sinopoli Flc Cgil
Franco Martini Cgil
Maddalena Gissi, Cisl FSUR
Ignazio Ganga Cisl
Giuseppe Turi, Uil Scuola RUA
Antonio Foccillo Uil

Nuove regole per malattia e visite fiscali

Il 13 gennaio entreranno in vigore le nuove regole in merito a malattia e visite fiscali, come previsto dal decreto Madia dello scorso ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29/12/2017.
L’art.3 del decreto fissa le fasce orarie in cui i lavoratori devono mantenere reperibilità per la visita fiscale, ovvero dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica e festivi compresi.
L’art.4 del decreto riporta che sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità’ riconosciuta, pari o superiore al 67%
c) causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto.

Estesa al 2017/18 la validità delle “vecchie” graduatorie di III fascia ATA

Con decreto Miur prot. n. 947 del 1°.12.2017 la ministra Fedeli ha prorogato – per il personale ATA supplente – la validità delle graduatorie di circolo e istituto di terza fascia del triennio precedente (2014/15, 2015/16 e 2016/17): dette graduatorie conserveranno, pertanto, la loro efficacia fino alla fine del corrente anno scolastico, 2017/18.
Il provvedimento si è reso necessario per l’elevato numero di domande pervenute concernenti la procedura di costituzione delle “nuove” graduatorie: la loro lavorazione renderà impossibile la pubblicazione delle stesse “in tempi ragionevolmente brevi e certi”. Le nuove graduatorie copriranno, di conseguenza, gli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21.Il Miur ha emanato, in data 5.12.2017, la nota applicativa di quanto stabilito dal su indicato decreto.

PENSIONI 2018 – indicazioni operative.

Con il DM 919 del 23 novembre 2017 e la circolare sulle indicazioni operative prot. 50436/2017 il MIUR definisce le modalità per le cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1 settembre 2018.

Il termine di scadenza per la presentare le domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle domande di permanenza in servizio è il 20 DICEMBRE p.v.

 

Bando ATA: III fascia – i modelli di domanda.

Con la nota prot. n. 37883 del 1° settembre 2017 il MIUR ha diffuso il D.M. prot. n. 640 del 30 agosto con cui è indetta la procedura di aggiornamento della terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale ATA per il triennio scolastico 2017/18, 2018/19 e 2019/20.
Le domande potranno essere presentate dal 30 settembre al 30 ottobre pp.vv. in modalità cartacea utilizzando gli appositi modelli:

Domanda nuovo inserimento D1
Domanda di conferma/aggiornamento D2
Domanda di depennamento graduatorie D4
                                                            Per la compilazione telefonare per appuntamento