Domanda disoccupazione 2021: Scuola

In primo piano

Anche quest’anno, il servizio per le Naspi del settore Istruzione per la Provincia di Genova, sarà gestito direttamente dalla categoria della CISL SCUOLA Genova e Tigullio.

Per poter preparare la domanda di disoccupazione occorre inviare una e-mail inserendo come oggetto:NOME-COGNOME-NASPI al seguente indirizzo:

cislscuolagenovatigullio@gmail.com

Assegnazioni provvisorie e utilizzi 2021/2022

Il Ministero ha pubblicato la nota 18372 del 14 giugno 2021 con la quale dispone l’avvio delle operazioni di inoltro delle istanze di utilizzazione ed assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2021/2022.

Personale docente
Nella nota si conferma quanto anticipato nel messaggio di ieri (h.19.33) che riassumiamo:
– i docenti assunti in data 01/09/2019 ai sensi del DDG 85/2018 (Fit) possono produrre domanda di assegnazione provvisoria;
– i docenti assunti a seguito della procedura ex DDG 85/2018 che hanno ripetuto, nell’a.s.2020/21, l’anno di prova possono produrre domanda di assegnazione provvisoria in modalità cartacea;
– in deroga al blocco quinquennale (ora triennale) possono presentare domanda di assegnazione provvisoria i docenti che rientrano nell’applicazione dell’art.42-bis del D.Lgs.151/2001 (T.U. sulla maternità – genitori con figli fino a 3 anni di età);
– sempre in deroga al “blocco” possono produrre domanda di assegnazione provvisoria i docenti che rientrano nell’ambito di applicazione della Legge 226/1999, art.17 e della Legge 86/2001, art.2 (personale coniuge di militare o categoria equiparata trasferita d’ufficio).

Per quanto riguarda le situazioni legate a condizioni di disabilità con gravità (art.33, commi 3 e 6 della L.104/1992) la circolare ribadisce le disposizioni previste dall’attuale art.399 del T.U. dell’istruzione prevedendo la possibilità di presentare istanza di assegnazione provvisoria a condizione che le situazioni siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie. 

Personale ATA

Ricordiamo che possono produrre domanda di assegnazione provvisoria i dsga assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre 2020. 
Il personale ex LSU stabilizzato su 36 ore (codice G7) individuato quale soprannumerario può presentare domanda di utilizzazione provvisoria. Il restante personale ex LSU non partecipa alle operazioni di mobilità annuale.

Scadenze per la presentazione delle domande
Le date per la presentazione delle istanze sono le seguenti:
– docenti, docenti di religione cattolica e personale educativo: dal 15 giugno al 5 luglio (N.B.: i docenti di religione cattolica e il personale educativo presentano istanza in formato cartaceo);
– personale ATA: dal 28 giugno al 15 luglio in modalità cartacea.

CONCORSO STRAORDINARIO 2020: A017-B019-A020 -B016 – A051

Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla pubblicazione degli atti.

CONCORSO STRAORDINARIO 2020: A023-A054-A007-A034-AA25

Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni a partire dalla data odierna.

Concorso straordinario 2020: AC24-AA24-A057-AC56-AL56-B007-B023

Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla pubblicazione degli atti (9 giugno 2021).

Concorso straordinario 2020: graduatorie A014 – A015 – A037 – B014

Pubblicazione odierna sul sito dell’ USR Lombardia delle graduatorie di merito del concorso indetto con D.D.G 510 del 23 aprile 2020, modificato dal D.D.G. 783/2020, per le classi di concorso B014 – A015 – A014 – A037 per la regione Liguria.
Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla pubblicazione degli atti.

Concorso straordinario 2020 – Classi di concorso B006- B015- B022 Pubblicazione graduatorie

Il 27 maggio sono state pubblicate sul sito dell’ USR Lombardia le graduatorie di merito del concorso indetto con D.D.G 510 del 23 aprile 2020, modificato dal D.D.G. 783/2020, per le classi di concorso B006 – B015 – B022 per la regione Liguria.
Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla pubblicazione degli atti.

Liguria: graduatoria cl. conc. AI56

L’ Ufficio Scolastico della Lombardia ha pubblicato lunedì 24 maggio la graduatoria relativa al concorso straordinario per la cl di conc AI56.
Per eventuali reclami o segnalazioni si dovrà scrivere all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto amministrativo.

“O si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi”. Mattarella nel 29° anniversario della strage di Capaci

Il testo del discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato oggi a Palermo, nell’aula bunker in cui si svolse il maxi processo alla mafia, nel 29° anniversario della strage di Capaci

Rivolgo un saluto alle autorità che ad alto livello rappresentano qui il Parlamento, il Governo, la Regione, la Magistratura, tante realtà importanti nel nostro Paese.
Un saluto a tutti i presenti e a quanti seguono da remoto. Un saluto particolarmente intenso nei confronti dei giovani, segno di speranza per il futuro del nostro Paese.
Nonostante i tanti anni passati, è sempre di forte significato ritrovarsi in questa aula bunker, un luogo di grande valenza simbolica, dove la Repubblica ha assestato colpi di grande rilievo nel cammino della lotta contro la mafia.
Ancor più significativo nell’anniversario del terribile attentato che uccise Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, cui fece seguito, qualche settimana più tardi, quello in cui furono assassinati Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Una ricorrenza, questa, divenuta Giorno della Legalità, in ricordo di tutte le vittime di mafia.
Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. Un ringraziamento particolare vorrei rivolgere, come ogni anno, a Maria Falcone. Va iscritto a merito suo e della Fondazione che preside e anima con tanta passione, se questo anniversario, di per sé triste e angosciante, è diventato, anno dopo anno, occasione di riscatto e di consapevolezza; che ha dinamicamente coinvolto, in numero crescente, diverse generazioni di giovani.
L’onda di sdegno e di commozione generale, suscitata dai gravissimi attentati a Falcone e a Borsellino, il grido di dolore e di protesta che si è levato dagli italiani liberi e onesti è diventato movimento, passione, azione. Hanno messo radici solide nella società. Con un lavorio paziente e incessante, hanno contribuito a spezzare le catene della paura, della reticenza, dell’ambiguità, del conformismo, del silenzio, della complicità.
La mafia, lo sappiamo, esiste tuttora. Non è stata ancora definitivamente sconfitta. Estende i suoi tentacoli nefasti in attività illecite e insidiose anche a livello internazionale. Per questo è necessario tenere sempre la guardia alta e l’attenzione vigile da parte di tutte le forze dello Stato.
Ma la condanna popolare, ampia e possente, ha respinto con efficacia, in modo chiaro, corale e diffuso, i crimini, gli uomini, i metodi, l’esistenza della mafia. Nessuna zona grigia, nessuna omertà né tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi. Non vi sono alternative.
La mafia teme, certamente, le sentenze dei tribunali. Ma vede come un grave pericolo per la sua stessa esistenza la condanna da parte degli uomini liberi e coraggiosi.
La mafia ha sicuramente paura di forze dell’ordine efficienti, capaci di contrastare e reprimere le attività illecite. Ma questa paura l’avverte anche di fronte alla ripulsa e al disprezzo da parte dei cittadini e soprattutto dei giovani.
La mafia, diceva Antonino Caponnetto, «teme la scuola più della Giustizia, l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa».
Una organizzazione criminale, che ha fatto di una malintesa, distorta e falsa onorabilità il suo codice di condotta, in questi ultimi decenni ha perduto terreno nella capacità di aggregare e di generare, anche attraverso il terrore, consenso e omertà tra la popolazione.
La mafia, con queste premesse, non è invincibile. Può essere definitivamente sconfitta, realizzando così la lucida profezia di Giovanni Falcone.
In questa giornata, così significativa e così partecipata, ricordiamo – nel nome di Falcone e Borsellino – tutti gli uomini e le donne che sono stati uccisi dalla mafia. Magistrati ed esponenti politici; sindaci e amministratori; giornalisti e testimoni; appartenenti alle forze dell’ordine e alla società civile; servitori dello Stato e cittadini che hanno detto no al pizzo; collaboratori di giustizia, loro familiari, persino persone che passavano per caso in un luogo di attentato.
Il loro numero è impressionante, una lista interminabile, una scia di sangue e di coraggio, che ha attraversato dolorosamente la nostra storia recente. La loro morte ha provocato lutti, disperazione, sofferenze. Non li possiamo dimenticare. Ognuno di loro ha rappresentato un seme. Il loro ricordo richiede decisi passi avanti verso la liberazione e verso il riscatto.
Falcone e Borsellino erano due magistrati di grande valore e di altissima moralità. L’intelligenza e la capacità investigativa erano valorizzate e ingigantite da una coscienza limpida, da un attaccamento ai valori della Costituzione, da una fiducia sacrale nella legge e nella sua efficacia.
La mafia volle eliminarli non soltanto per la loro competenza nella lotta alla criminalità organizzata, per la loro efficienza, per la loro conoscenza dei metodi e delle prassi del crimine organizzato. Li assassinò anche perché erano simboli di legalità, di intransigenza, di coraggio, di determinazione. Erano di stimolo e di esempio per tanti giovani colleghi magistrati e per i cittadini, che li amavano e che riponevano in loro fiducia e speranza. Sono rimasti modelli di stimolo e di esempio.
A Falcone, a Borsellino, a tante nobili figure di magistrati caduti vittime perché avvertivano alta la responsabilità del ruolo e della dignità della funzione di giustizia, guarda il complesso della Magistratura italiana. Ad essi si ispira il lavoro tenace di tanti magistrati, presidio di legalità.
A figure di magistrati come loro la società civile guarda con riconoscenza. Vi guarda come lezioni che consentono di nutrire fiducia nella giustizia amministrata in nome del popolo italiano.
In direzione contraria sentimenti di contrapposizione, contese, divisioni, polemiche all’interno della Magistratura, minano il prestigio e l’autorevolezza dell’Ordine Giudiziario. Questi devono risiedere nella coscienza dei cittadini.
Anche il solo dubbio che la giustizia possa non essere, sempre, esercitata esclusivamente in base alla legge provoca turbamento.
Se la Magistratura perdesse credibilità agli occhi della pubblica opinione, s’indebolirebbe anche la lotta al crimine e alla mafia.
Vorrei ribadire, oggi, quanto già detto nel giugno 2019 al CSM e nel giugno 2020 al Quirinale: la credibilità della Magistratura e la sua capacità di riscuotere fiducia sono imprescindibili per il funzionamento del sistema costituzionale e per il positivo svolgimento della vita della Repubblica.
A questo scopo gli strumenti a disposizione non mancano. Si prosegua, rapidamente e rigorosamente, a far luce su dubbi, ombre, sospetti, su responsabilità. Si affrontino sollecitamente e in maniera incisiva i progetti di riforma nelle sedi cui questo compito è affidato dalla Costituzione.
Cari ragazzi che ascoltate, al contrario di quanto i mafiosi speravano, la conseguenza del sacrificio di Falcone, Borsellino e di chi si trovava con loro è stato il grande aumento della diffusione, permanente nel tempo, di una mentalità nuova, di consapevolezza e di rifiuto del fenomeno mafioso.
Provenendo da Punta Raisi si passa accanto al monumento che rammenta la terribile strage di Capaci: è un punto coinvolgente, di forte ricordo.
Voi giovani, che gridate no alle compromissioni, alle clientele, alle complicità, alla violenza, costituite un monumento vivo, dinamico e prezioso.
In voi si esprime la voce della società contro condizionamenti illeciti, intrighi, prepotenze, violenza sopraffattrice; la voce dell’Italia che chiede che tutti e ovunque possano sentirsi realmente e pienamente liberi nelle proprie scelte e nelle proprie iniziative. In definitiva, la voce della civiltà e della storia.

Palermo, 23 marzo 2021INDIETRO

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