Concorso straordinario 2020: graduatorie A014 – A015 – A037 – B014

Pubblicazione odierna sul sito dell’ USR Lombardia delle graduatorie di merito del concorso indetto con D.D.G 510 del 23 aprile 2020, modificato dal D.D.G. 783/2020, per le classi di concorso B014 – A015 – A014 – A037 per la regione Liguria.
Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla pubblicazione degli atti.

Concorso straordinario 2020 – Classi di concorso B006- B015- B022 Pubblicazione graduatorie

Il 27 maggio sono state pubblicate sul sito dell’ USR Lombardia le graduatorie di merito del concorso indetto con D.D.G 510 del 23 aprile 2020, modificato dal D.D.G. 783/2020, per le classi di concorso B006 – B015 – B022 per la regione Liguria.
Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla pubblicazione degli atti.

Domanda disoccupazione 2021: Scuola

In primo piano

Anche quest’anno, il servizio per le Naspi del settore Istruzione per la Provincia di Genova, sarà gestito direttamente dalla categoria della CISL SCUOLA Genova e Tigullio.

Per poter preparare la domanda di disoccupazione occorre inviare una e-mail inserendo come oggetto:NOME-COGNOME-NASPI al seguente indirizzo:

cislscuolagenovatigullio@gmail.com

Liguria: graduatoria cl. conc. AI56

L’ Ufficio Scolastico della Lombardia ha pubblicato lunedì 24 maggio la graduatoria relativa al concorso straordinario per la cl di conc AI56.
Per eventuali reclami o segnalazioni si dovrà scrivere all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto amministrativo.

“O si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi”. Mattarella nel 29° anniversario della strage di Capaci

Il testo del discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato oggi a Palermo, nell’aula bunker in cui si svolse il maxi processo alla mafia, nel 29° anniversario della strage di Capaci

Rivolgo un saluto alle autorità che ad alto livello rappresentano qui il Parlamento, il Governo, la Regione, la Magistratura, tante realtà importanti nel nostro Paese.
Un saluto a tutti i presenti e a quanti seguono da remoto. Un saluto particolarmente intenso nei confronti dei giovani, segno di speranza per il futuro del nostro Paese.
Nonostante i tanti anni passati, è sempre di forte significato ritrovarsi in questa aula bunker, un luogo di grande valenza simbolica, dove la Repubblica ha assestato colpi di grande rilievo nel cammino della lotta contro la mafia.
Ancor più significativo nell’anniversario del terribile attentato che uccise Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, cui fece seguito, qualche settimana più tardi, quello in cui furono assassinati Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Una ricorrenza, questa, divenuta Giorno della Legalità, in ricordo di tutte le vittime di mafia.
Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. Un ringraziamento particolare vorrei rivolgere, come ogni anno, a Maria Falcone. Va iscritto a merito suo e della Fondazione che preside e anima con tanta passione, se questo anniversario, di per sé triste e angosciante, è diventato, anno dopo anno, occasione di riscatto e di consapevolezza; che ha dinamicamente coinvolto, in numero crescente, diverse generazioni di giovani.
L’onda di sdegno e di commozione generale, suscitata dai gravissimi attentati a Falcone e a Borsellino, il grido di dolore e di protesta che si è levato dagli italiani liberi e onesti è diventato movimento, passione, azione. Hanno messo radici solide nella società. Con un lavorio paziente e incessante, hanno contribuito a spezzare le catene della paura, della reticenza, dell’ambiguità, del conformismo, del silenzio, della complicità.
La mafia, lo sappiamo, esiste tuttora. Non è stata ancora definitivamente sconfitta. Estende i suoi tentacoli nefasti in attività illecite e insidiose anche a livello internazionale. Per questo è necessario tenere sempre la guardia alta e l’attenzione vigile da parte di tutte le forze dello Stato.
Ma la condanna popolare, ampia e possente, ha respinto con efficacia, in modo chiaro, corale e diffuso, i crimini, gli uomini, i metodi, l’esistenza della mafia. Nessuna zona grigia, nessuna omertà né tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi. Non vi sono alternative.
La mafia teme, certamente, le sentenze dei tribunali. Ma vede come un grave pericolo per la sua stessa esistenza la condanna da parte degli uomini liberi e coraggiosi.
La mafia ha sicuramente paura di forze dell’ordine efficienti, capaci di contrastare e reprimere le attività illecite. Ma questa paura l’avverte anche di fronte alla ripulsa e al disprezzo da parte dei cittadini e soprattutto dei giovani.
La mafia, diceva Antonino Caponnetto, «teme la scuola più della Giustizia, l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa».
Una organizzazione criminale, che ha fatto di una malintesa, distorta e falsa onorabilità il suo codice di condotta, in questi ultimi decenni ha perduto terreno nella capacità di aggregare e di generare, anche attraverso il terrore, consenso e omertà tra la popolazione.
La mafia, con queste premesse, non è invincibile. Può essere definitivamente sconfitta, realizzando così la lucida profezia di Giovanni Falcone.
In questa giornata, così significativa e così partecipata, ricordiamo – nel nome di Falcone e Borsellino – tutti gli uomini e le donne che sono stati uccisi dalla mafia. Magistrati ed esponenti politici; sindaci e amministratori; giornalisti e testimoni; appartenenti alle forze dell’ordine e alla società civile; servitori dello Stato e cittadini che hanno detto no al pizzo; collaboratori di giustizia, loro familiari, persino persone che passavano per caso in un luogo di attentato.
Il loro numero è impressionante, una lista interminabile, una scia di sangue e di coraggio, che ha attraversato dolorosamente la nostra storia recente. La loro morte ha provocato lutti, disperazione, sofferenze. Non li possiamo dimenticare. Ognuno di loro ha rappresentato un seme. Il loro ricordo richiede decisi passi avanti verso la liberazione e verso il riscatto.
Falcone e Borsellino erano due magistrati di grande valore e di altissima moralità. L’intelligenza e la capacità investigativa erano valorizzate e ingigantite da una coscienza limpida, da un attaccamento ai valori della Costituzione, da una fiducia sacrale nella legge e nella sua efficacia.
La mafia volle eliminarli non soltanto per la loro competenza nella lotta alla criminalità organizzata, per la loro efficienza, per la loro conoscenza dei metodi e delle prassi del crimine organizzato. Li assassinò anche perché erano simboli di legalità, di intransigenza, di coraggio, di determinazione. Erano di stimolo e di esempio per tanti giovani colleghi magistrati e per i cittadini, che li amavano e che riponevano in loro fiducia e speranza. Sono rimasti modelli di stimolo e di esempio.
A Falcone, a Borsellino, a tante nobili figure di magistrati caduti vittime perché avvertivano alta la responsabilità del ruolo e della dignità della funzione di giustizia, guarda il complesso della Magistratura italiana. Ad essi si ispira il lavoro tenace di tanti magistrati, presidio di legalità.
A figure di magistrati come loro la società civile guarda con riconoscenza. Vi guarda come lezioni che consentono di nutrire fiducia nella giustizia amministrata in nome del popolo italiano.
In direzione contraria sentimenti di contrapposizione, contese, divisioni, polemiche all’interno della Magistratura, minano il prestigio e l’autorevolezza dell’Ordine Giudiziario. Questi devono risiedere nella coscienza dei cittadini.
Anche il solo dubbio che la giustizia possa non essere, sempre, esercitata esclusivamente in base alla legge provoca turbamento.
Se la Magistratura perdesse credibilità agli occhi della pubblica opinione, s’indebolirebbe anche la lotta al crimine e alla mafia.
Vorrei ribadire, oggi, quanto già detto nel giugno 2019 al CSM e nel giugno 2020 al Quirinale: la credibilità della Magistratura e la sua capacità di riscuotere fiducia sono imprescindibili per il funzionamento del sistema costituzionale e per il positivo svolgimento della vita della Repubblica.
A questo scopo gli strumenti a disposizione non mancano. Si prosegua, rapidamente e rigorosamente, a far luce su dubbi, ombre, sospetti, su responsabilità. Si affrontino sollecitamente e in maniera incisiva i progetti di riforma nelle sedi cui questo compito è affidato dalla Costituzione.
Cari ragazzi che ascoltate, al contrario di quanto i mafiosi speravano, la conseguenza del sacrificio di Falcone, Borsellino e di chi si trovava con loro è stato il grande aumento della diffusione, permanente nel tempo, di una mentalità nuova, di consapevolezza e di rifiuto del fenomeno mafioso.
Provenendo da Punta Raisi si passa accanto al monumento che rammenta la terribile strage di Capaci: è un punto coinvolgente, di forte ricordo.
Voi giovani, che gridate no alle compromissioni, alle clientele, alle complicità, alla violenza, costituite un monumento vivo, dinamico e prezioso.
In voi si esprime la voce della società contro condizionamenti illeciti, intrighi, prepotenze, violenza sopraffattrice; la voce dell’Italia che chiede che tutti e ovunque possano sentirsi realmente e pienamente liberi nelle proprie scelte e nelle proprie iniziative. In definitiva, la voce della civiltà e della storia.

Palermo, 23 marzo 2021INDIETRO

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Classe A058 – Graduatorie ed elenchi concorso straordinario.

È stata approvata la graduatoria di merito del concorso indetto con D.D.G 510 del 23 aprile 2020, modificato dal D.D.G. 783/2020, per la classe di concorso A058 per la regione Liguria.
Eventuali reclami o segnalazioni dovranno essere inviati all’indirizzo mail
drlo.ufficio7@istruzione.it entro e non oltre 5 giorni dalla sua pubblicazione.

1* MAGGIO 2021

L’Italia Si Cura con il lavoro”, questo lo slogan scelto da Cgil Cisl Uil per la Festa dei lavoratori di questo anno per ribadire con forza che la ripartenza in sicurezza per il nostro Paese è possibile. 
In una fase difficile della vita del Paese, in cui c’è bisogno di ripartire nel segno dell’unità, della responsabilità e della coesione sociale, Cgil, Cisl, Uil vogliono ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese ed affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia. 
Il 2021 continua ad essere colpito dalla emergenza sanitaria che già lo scorso anno ha messo tutti a dura prova. Qualcosa però sta cambiando con la campagna vaccinale che rappresenta anche il simbolo della speranza che ci permetterà di poter uscire da questa calamità. 
Ripartire in totale sicurezza, consapevoli che il lavoro e il vaccino sono l’unica medicina possibile per poter garantire un futuro migliore. 
Non potendo organizzare le celebrazioni in modalità tradizionale, Cgil Cisl Uil hanno scelto di celebrare il Primo Maggio organizzando, unitariamente, tre distinti eventi sindacali che si svolgeranno presso alcuni luoghi simbolici del mondo del lavoro del nostro Paese. 
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sarà all’acciaieria AST di Terni; il segretario generale della CISL, Luigi Sbarra, sarà all’Ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa in provincia di Roma; il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, sarà davanti alla sede Amazon di Passo Corese, in provincia di Rieti. 
“Il tutto – spiegano in una nota unitaria – si svolgerà nel pieno rispetto delle regole anti Covid e con una presenza limitata di delegate e delegati”. 
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Concorso straordinario

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
DIARIO
Avviso relativo alle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno.
(GU n.32 del 23-4-2021)
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto all’art. 5, comma
1, del D.D. n. 510 del 23 aprile 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a Serie speciale – «Concorsi ed esami» n. 34 del 28 aprile 2020, si comunica che le prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno si svolgeranno secondo il calendario pubblicato in data 23 aprile 2021 sul sito del Ministero dell’istruzione.
Ai sensi dell’articolo 400, comma 02, del Testo Unico, in caso di esiguo numero dei posti conferibili in una data regione, l’USR, individuato nell’Allegato B del D.D. n. 783 dell’8 luglio 2020 quale responsabile dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale, provvede all’approvazione delle graduatorie di merito sia della
propria regione che delle ulteriori regioni indicate nell’Allegato B medesimo.
Pertanto, i candidati che abbiano presentato domanda per le regioni per le quali e’ disposta l’aggregazione territoriale delle prove, espleteranno le prove concorsuali nella regione individuata
quale responsabile della procedura concorsuale.
L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati, e’ comunicato dagli USR responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della
data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi Albi e siti internet. L’avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati in possesso di provvedimento giurisdizionale favorevole sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova scritta suppletiva, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita’, del codice fiscale, della ricevuta di versamento del contributo di segreteria e di copia del provvedimento giurisdizionale che ammette a sostenere le prove suppletive. La prova scritta avra’ la durata di 150 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Ogni ulteriore informazione e documentazione inerente alla procedura concorsuale e’ disponibile all’indirizzo https://www.miur.gov.it/web/guest/procedura-straordinaria-per-immissione-in-ruolo-scuola-secondaria

25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2021


Fare memoria della Liberazione significa anche oggi farsi carico responsabilmente dell’impegno necessario per battere il male e fare il bene di tutti, anche di chi quel male non sa o non vuole vederlo. La perenne attualità della Resistenza nel bell’editoriale di Marco Tarquinio su Avvenire del 25 aprile 2021.

Le lotte di resistenza e di liberazione da un grande male, da un’iniquità, da un’insidia terribile si fanno perché sono giuste e perché sono per tutti. Anche per quelli che al male non credono, di resistenza non vogliono sentir parlare e la liberazione l’intendono soltanto a modo loro. 

La Resistenza al nazifascismo è stata fatta per tutti, anche per quelli che combattevano dalla nera parte sbagliata. E la Liberazione è maturata per tutti. È cominciata il 25 aprile 1945 e si è completata tra il 2 e il 22 giugno 1946, con la nascita della Repubblica e con la pacificante amnistia che porta il nome di Togliatti e il sigillo di De Gasperi. Canti e bandiere al vento, armi poco a poco riposte, errori e orrori smessi e superati: una pietra sulla guerra e sulla guerra civile, non sulla memoria necessaria, non sui torti e sulle ragioni. Molti hanno avuto torti, ma quelli che grazie a Dio hanno vinto, i partigiani e le partigiane, i soldati del ricostituito Esercito italiano, avevano infinitamente più ragione. E continuano a meritare il nostro grazie e sono ancora oggi il nostro orgoglio e la linfa della democrazia repubblicana. 

Bisogna ripeterlo, bisogna sapercelo dire e ridire, mentre gli anni passano, gli eventi si fanno più lontani e diminuiscono i protagonisti e testimoni diretti di quel primo “25 aprile” e del coraggio, del dolore e del sangue che ci vollero per conquistarlo insieme: credenti e no, politicamente bianchi, rossi, verdi e azzurri. Bisogna custodire e rinnovare il senso della Resistenza e della Liberazione. E tanto più ora, in un tempo in cui, a causa di una pandemia tutt’altro che finita, la minaccia al bene di tutti non è solo e gravemente sanitaria ed economica. In questione c’è ancora e sempre la nostra vera libertà e la nostra intera umanità, e anche questa è cosa che riguarda tutti, pur se la solidarietà a qualcuno sembra superflua e addirittura dannosa. In questione c’è la resistenza a una visione per cui se sei giudicato “irrilevante” diventi invisibile o visibile solo attraverso caricature di comodo. In questione, in definitiva, c’è il concreto valore della vita e della morte. 

I partigiani di ieri presero partito per la vita, contro un’ideologia di morte che faceva della distruzione dell’altro l’idea-guida di un vagheggiato impero millenario. I resistenti di oggi devono farlo opponendosi a chi torna a prendere partito per la morte davanti all’agonia degli “irrilevanti”. C’è da resistere a nuovi torti senza nessuna ragione. Di chi non vede i “clandestini” quando annegano. Di chi non si preoccupa dei vecchi e dei fragili che a centinaia ogni giorno anche in Italia continuano a soffocare a causa del Covid (perché il Covid e la lotta al Covid sarebbero un “complotto”). Di chi considera la scuola in sicurezza dei nostri ragazzi e ragazze un lusso che non possiamo permetterci perché le cose “serie” e prioritarie sono ben altre. E, di nuovo, la Resistenza va fatta per tutti, anche per quelli che non ci credono.

Graduatorie ATA 24 mesi

Con la nota prot. 10301 del 31/03/2021 il Ministero dell’Istruzione ha dato avvio alla procedura di rinnovo delle graduatorie cosiddette “dei 24 mesi”. Le domande di inclusione o aggiornamento dovranno essere inoltrate unicamente, a pena di esclusione, in modalità telematica tramite il servizio di Istanze on Line (Polis) dalle ore 8.00 del 23 aprile alle ore 23.59 del 14 maggio 2021.

La scelta delle istituzioni scolastiche per l’a.s. 2021-22, (allegato G) sarà fatta in modalità telematica, contestuale su tutto il territorio Nazionale; la relativa funzione verrà resa disponibile dopo che gli uffici provinciali avranno completato la valutazione delle domande di inserimento/aggiornamento in graduatoria.