Quella di Genova è solo l’ultima di una serie di sentenze che sanzionano il ricorso sistematico e troppo esteso al lavoro precario e ci vuol poco a capire che non sarà l’ultima, se perdura l’attuale politica delle assunzioni col contagocce. E’ vero che si tratta al momento di sentenze di primo grado, e l’esperienza suggerisce cautela nella valutazione e nella gestione di questi primi esiti: ma è chiaro che la questione del reclutamento non può essere lasciate alle aule giudiziarie, va affrontata e risolta in sede politica.
Da tempo stiamo denunciando l’anomalia dell’eccessivo numero di posti coperti con contratti a termine, specie per il personale a.t.a.  dove la percentuale, che per i docenti è circa del 15%, sale fino al 28%.

Coprire con personale di ruolo tutti i posti vacanti e disponibili è la proposta che la CISL Scuola rinnova per l’ennesima volta al ministro e al Governo, al quale spetta autorizzare il contingente per le assunzioni. E’ un’operazione che può essere fatta senza oneri eccessivi, anzi oggi può essere vista addirittura come conveniente per l’Amministrazione.

Va fatto tutto il possibile perché il reclutamento del personale avvenga attraverso la strada maestra delle regole che lo governano, che devono essere certe, trasparenti, obiettive. Non conviene a nessuno, e men che meno ai lavoratori, una situazione che rende inevitabile cercare risposte attraverso il proliferare dei ricorsi e delle sentenze.

Roma, 27 marzo 2011.
 
Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola
 

 

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