Decreto Milleproroghe

Il  Decreto Legge n. 244 del 29 dicembre 2016, all’art. 4,comma 4, ha disposto, per i docenti, il possesso esclusivamente dell’abilitazione, ai fini dell’inserimento nelle graduatorie di circolo e di  istituto, la proroga al 2019/2020. In pratica tale termine, che la legge 107 stabiliva al 2016/17, slitta di un triennio. Fino ad allora il possesso dell’abilitazione non sarà considerato requisito obbligatorio per accedere alle graduatorie. Di seguito il Decreto.

Organici docenti, la direzione è giusta ma è solo un primo passo

Assicurare alle scuole più risorse, dare uno stop deciso ai tagli di organico, stabilizzare il lavoro: sono richieste che la Cisl Scuola avanza da tempo. Lo abbiamo fatto col documento conclusivo della nostra assemblea nazionale dello scorso ottobre (Rivoli -TO), chiedendo una decisa svolta nelle politiche scolastiche, a partire dalla conferma degli organici in atto; lo abbiamo poi ribadito al nuovo Governo e al nuovo ministro fin dal primo incontro svoltosi a gennaio, così come abbiamo denunciato con forza il rischio che gli impegni assunti in tal senso fossero alla fine disattesi, dopo aver assistito alle ripetute riformulazioni, via via sempre più vaghe e generiche, degli articoli riguardanti la scuola nel “decreto semplificazione”.
Per questo registriamo come primo segnale positivo la decisione di confermare, nelle tabelle dell’organico di diritto del personale docente per il 2012/13, lo stesso numero di posti dell’anno precedente. Si dà così risposta ad una richiesta avanzata con forza dalla Cisl Scuola fin dall’avvio del confronto sugli organici al MIUR: evitare che l’applicazione dei quadri orari definiti dai nuovi ordinamenti, estesi l’anno prossimo alle classi quarte della primaria e a tutte le classi del II ciclo, determinasse un ulteriore calo del numero dei posti.
Crediamo che nessuno possa sottovalutare l’importanza di un risultato per nulla scontato nel difficile contesto che il Paese sta vivendo. Non sono certo risolti del tutto i numerosi punti di autentica sofferenza e le crescenti difficoltà organizzative di un sistema sottoposto da anni a politiche di taglio, ma era davvero indispensabile dare alle nostre scuole almeno un segnale di diversa attenzione, aprendo qualche prospettiva di attenuazione del disagio in cui da troppo tempo sono costrette a operare.
La ripartizione dei posti, confermati nella loro consistenza complessiva, viene fatta tra le diverse regioni tenendo conto dell’andamento previsionale del numero degli alunni, il che porta a registrare, nelle singole realtà territoriali, incrementi o riduzioni rispetto alla situazione attuale.
Per quanto riguarda le procedure di calcolo per determinare l’organico spettante a ciascuna scuola, la Circolare Ministeriale (n. 25 del 29 marzo 2012) non può che riproporre sostanzialmente i parametri fissati dal Regolamento sulla formazione delle classi (DPR 20.3.09 n. 81): è evidente che l’aver stabilizzato il numero dei posti ai livelli attuali dovrebbe liberare una piccola quota di organico che, in aggiunta a quello strettamente derivante dall’applicazione dei parametri di calcolo, potrà consentire un primo passo nella direzione di quell’organico dell’autonomia che lo stesso ministro Profumo (pur con le incertezze e le ambiguità cui si è accennato in precedenza) ha ripetutamente affermato di voler assumere come obiettivo, raccogliendo le pressanti richieste avanzate in tal senso dalla Cisl Scuola e dalle altre organizzazioni sindacali.
Un primo risultato, dunque, che ci spinge a proseguire in modo ancor più determinato la nostra azione anche su altri versanti di impegno. L’organico di fatto, prima di tutto, per dare continuità e completezza all’obiettivo di una necessaria stabilità delle risorse in atto, sapendo che proprio quello è l’organico commisurato al reale fabbisogno. Al ministro chiediamo di recuperare pienamente l’impegno di consolidare l’attuale consistenza degli organici, superando la distinzione tra diritto e fatto (come indicato nella prima stesura del decreto semplificazione), nella prospettiva di un organico davvero funzionale ad un’autonomia scolastica pienamente esercitata. Naturalmente, ciò che vale per l’organico dei docenti deve valere anche per quello del personale ATA, oggetto negli ultimi anni di riduzioni ancor più pesanti e, com’era agevole prevedere, rivelatesi assolutamente insostenibili.
Stabilità degli organici deve per noi significare anche stabilità del lavoro: c’è un piano triennale di assunzioni, varato con la legge 106 del 2011, orientato alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili con personale di ruolo. Al ministro e al Governo chiediamo di dare continuità alla sua attuazione, proseguendo sulla stessa via che ha reso possibile, lo scorso anno, l’assunzione a tempo indeterminato di 67.000 unità di personale docente e ATA.
Per l’attivazione del piano, vogliamo ricordarlo, si è resa necessaria anche la sottoscrizione di un’intesa contrattuale, senza la quale sarebbero venute meno le indispensabili condizioni di sostenibilità economica dell’operazione. Chi, come la Cisl Scuola, è stato protagonista di quell’intesa e si è assunto la responsabilità di firmarla, ha oggi pieno titolo nel rivendicare con forza il pieno rispetto degli accordi ed è più di altri legittimato a pretendere che il Governo agisca in modo coerente e conseguente rispetto agli impegni sottoscritti.

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TFA, decreto e posti disponibili

E’  in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale  del 14 marzo 2012, n.31, con il quale il MIUR ha definito  i posti disponibili  per i corsi di Tirocinio Formativo Attivo nella scuola secondaria.

Per l’anno accademico 2011-12 sono stati complessivamente autorizzati 4.275 posti nella scuola secondaria di primo grado e 15.792 posti nella scuola secondaria di secondo grado; nei due allegati al decreto (tab. A e tab. B) è specificata la ripartizione dei posti per ciascun Ateneo e classe di concorso. I posti assegnati a Genova sono 80 per la secondaria di I grado e 187 per il II grado.

Nell’informativa fissata per domani 21 marzo al Miur, oltre ad affrontare le note problematiche  relative ai contenuti e alle modalità di svolgimento delle prove di accesso porremo la questione della insufficienza dei corsi per alcune classi di concorso, peraltro esplicitamente dichiarata nella considerazioni di premessa al decreto n. 31 firmato dal ministro che accompagna le tabelle con i posti disponibili.

Sono ancora aperte, inoltre, le questioni relative ai percorsi per primaria ed infanzia , ai corsi di formazione per il sostegno riservati ai docenti abilitati nonché alle procedure di selezione dei docenti tutor.

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Novità Pensionamento

PENSIONAMENTI DAL 1° SETTEMBRE 2011

Personale docente, educativo e ATA

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

E LORO EVENTUALE REVOCA

dal 12 gennaio 2011

circolare pensioni 2011

DM cessazioni n 99 28_12_2010

all’11 febbraio 2011

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