Elenchi aggiuntivi sostegno, domande entro il 4 luglio

L’USR ha diffuso in data 20 maggio 2011 la nota 3047/c10 con la quale si indicano termini e modalità per l’inclusione negli elenchi aggiuntivi ai fini delle assunzioni in ruolo su posti di sostegno per coloro che, già inseriti nelle graduatorie dei concorsi ordinari, avessero nel frattempo conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno non ancora posseduto alla data di svolgimento del concorso.

Il termine per le domande, da inviare direttamente all’USR Liguria – anche via fax – secondo un apposito fac simile allegato alla nota, è fissato al 4 luglio 2011. La circolare contiene tutte le indicazioni per il recapito.

I nuovi inseriti vengono collocati a pettine nei preesistenti elenchi.

Mobilità, proroga pubblicazione movimenti

Il MIUR ha disposto una ulteriore proroga delle date previste per l’acquisizione dei dati e la pubblicazione dei movimenti del personale docente, che risultano così stabilite:

scuola dell’infanzia:
pubblicazione movimenti: 24 maggio

secondaria I grado:
acquisizione dati 25 maggio
pubblicazione movimenti 20 giugno

secondaria II grado:
acquisizione dati 15 giugno
pubblicazione movimenti 11 luglio

Proroga tempistica 2011

Graduatorie a esaurimento, domande entro il 1° giugno

Il MIUR ha pubblicato il DM 12.5.2011 n. 44, che detta disposizioni per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente. In attesa che venga emanato il DL sullo sviluppo, che dovrebbe portare da due a tre anni il periodo di validità delle graduatorie, il MIUR ha ritenuto di dover comunque procedere – assumendo per il momento l’indicazone di una validità biennale, che non incide in sostanza sui criteri di aggiornamento - a dare il via alle domande, con le quali si potrà chiedere l’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie di attuale inclusione, o il trasferimento in graduatorie di altra provincia, con inserimento “a pettine”. E’ comunque consentita la permanenza in una sola provincia (non sono più previste province aggiuntive). Il termine per le domande è fissato al 1° giugno 2011. In allegato il DM 44, la nota di trasmissione e tutta la modulistica allegata.

In Liguria possibile assunzione di 1.500 precari. Questi i risultati della Cisl.

Le assunzioni in ruolo saranno 65.000 e si faranno tutte subito. Nessuna “spalmatura” su un triennio, tanto che lo stesso comunicato stampa del ministro afferma che è stato varato “un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed ATA, su tutti i posti disponibili e vacanti in ciascun anno”. E’ un risultato che chiunque sia dotato di buon senso può valutare nella sua portata. Se ne rende perfettamente conto chi, non avendo avuto alcun ruolo nell’azione di confronto condotta dalla CISL, UIL, SNALS e GILDA, vorrebbe ora intestarsi il risultato presentandolo come “effetto preventivo” di uno sciopero non ancora effettuato. Ancora una volta il nostro modo di fare sindacato, rivendicando spazi di confronto e negoziato puntando su obiettivi chiari e credibili, produce concreti risultati, che tutti potranno valutare. Sono i risultati a contare, non i proclami più o meno velleitari che non costano nulla e non producono nulla. Questo i lavoratori lo sanno.

In Liguria, sulla base dei dati disponibili (attuali posti vacanti, pensionamenti, tagli, esuberi) si possono ipotizzare circa 750 assunzioni di personale docente e circa 760 di personale a.t.a.

Graduatorie, una soluzione che lascia aperti i problemi

Nel corso del previsto incontro del 21 aprile al MIUR è stata presentata ai sindacati la bozza di decreto ministeriale per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente per il biennio 2011/12-2012/13.

Com’era nelle previsioni, e in assenza di interventi di tipo legislativo, l’Amministrazione – modificando l’orientamento espresso in precedenti incontri – ha impostato il decreto sulla base dei seguenti criteri:

- possibilità di inclusione limitata ad una sola provincia (ad eccezione di coloro che risultino ancora inseriti nella prima fascia)

- possibilità di scegliere liberamente la provincia di inclusione, con inserimento a pettine.

Un ulteriore incontro, dedicato all’esame di eventuali proposte di integrazione e modifica del testo, è già stato fissato per giovedì 28 aprile: l’Amministrazione intende accelerare al massimo i tempi di emanazione del decreto, data la necessità di disporre delle graduatorie aggiornate in tempo utile per le operazioni di assunzione a tempo indeterminato e determinato.

La presentazione delle domande avverrà, come negli anni scorsi, in modalità “cartacea”, ferma restando quella on line solo per la scelta delle graduatorie di circolo e di istituto. E’ stata accantonata l’ipotesi di far coincidere obbligatoriamente la provincia di inclusione in graduatoria con quella di inserimento nelle graduatorie di istituto, che pertanto potrà continuare ad essere diversa.

Sono state fornite, inoltre, alcune indicazioni rispetto ad interventi di natura legislativa destinati ad accompagnare le procedure di aggiornamento delle graduatorie, intervenendo su alcune criticità che la complessa e controversa vicenda impone di affrontare.

Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, in un provvedimento legislativo d’urgenza si dovrebbe disporre:

- un più consistente obbligo di permanenza nella provincia di assunzione a tempo indeterminato, oggi fissato per legge a tre anni (eventuale innalzamento ad almeno cinque);

- la periodicità triennale, e non più biennale, delle procedure di aggiornamento delle graduatorie;

­ lo spostamento dal 31 luglio al 31 agosto del termine per l’effettuazione delle assunzioni da parte degli Uffici scolastici;

- un’integrazione alla normativa di adeguamento alle direttive europee in materia di stabilizzazione dei rapporti di lavoro che escluda tale obbligo per i contratti relativi a supplenze su posto non vacante;

- un piano di assunzioni a tempo indeterminato che si orienti all’obiettivo di coprire con personale di ruolo tutti i posti vacanti e disponibili (quelli coperti attualmente con supplenze annuali).

Nessun elemento di maggior dettaglio è stato fornito circa il numero delle assunzioni effettuabili (fermo restando che la richiesta del MIUR al MEF sarà quella di un’integrale copertura delle disponibilità): da definire anche la decorrenza del piano, che potrebbe operare già sul corrente anno scolastico, con assunzioni giuridiche dal 1°.9.2010.

Quest’ultimo ambito di questioni, ovviamente, è rimesso alle decisioni che saranno assunte in sede politica, in esito ad un confronto tuttora in corso e segnato da posizioni che non è facile comporre.

 Grande spazio è stato dedicato ad un esame della situazione riguardante il contenzioso in atto relativamente al biennio 2009/11: come più volte evidenziato dalla CISL Scuola, il quadro si presenta a dir poco confuso e contraddittorio, stante l’assenza di decisioni di merito sui ricorsi in atto, che dovranno risolvere anche le incognite sulla competenza di giurisdizione, mentre continuano ad avere corso i provvedimenti disposti dal commissario ad acta, la cui natura cautelare è stata peraltro più volte ribadita.

 La CISL Scuola ha denunciato con forza l’insostenibilità di una situazione che esigerebbe in tempi rapidi una pronuncia definitiva da parte del giudice amministrativo: è intollerabile il perdurare di una condizione di così pesante incertezza e provvisorietà.

Di seguito, una dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola:

 La soluzione che il MIUR sta scegliendo per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento si configura come ineluttabile in assenza di interventi legislativi per i quali non si è riusciti evidentemente a trovare le necessarie intese.

Una soluzione destinata a riproporre ulteriori ragioni di contenzioso e che alimenta preoccupazione e disagio per tutti coloro che vedono rimesse in discussione aspettative da tempo consolidate.

Non si dica, per favore, che è in atto una guerra tra nord e sud: sono per lo più del sud, infatti, anche i precari che si sono trasferiti al nord anni fa, coltivando con pazienza e sacrificio le attese di stabilizzazione del loro lavoro.

Questioni delicate come il reclutamento dovrebbero essere affrontate e risolte a livello politico in un’ottica di equilibrio tra i diversi interessi, non affidate al contenzioso e alla cause in tribunale.

Diventa ora più che mai urgente intervenire sul versante dell’offerta di lavoro:dare stabilità agli organici, fermando la politica dei tagli; dare stabilità al lavoro, assumendo da subito su tutti i posti vacanti e disponibili.

Un obiettivo che la CISL Scuola sostiene da tempo e che oggi ha molte ragioni in più per rivendicare con forza.

Dare certezza al lavoro

La Cisl Scuola con un suo manifesto rilancia la richiesta di dare stabilità e certezza al lavoro della scuola attraverso la copertura con personale a tempo indeterminato di tutti i posti vacanti e disponibili, a partire dal prossimo anno scolastico.

Assunzioni, dare concretezza agli annunci

Sono 65.000, tra personale ATA e docenti, le assunzioni possibili per il prossimo settembre se – come da mesi stiamo chiedendo – saranno coperti con personale di ruolo tutti i posti vacanti e disponibili. E’ un’operazione che si può fare senza aggravio della spesa, perché il supplente che si dovrebbe comunque assumere percepirebbe lo stesso stipendio di un neo immesso in ruolo.

Le cessazioni dal servizio prevedibili per gli anni seguenti escludono il rischio di nuove situazioni di esubero, né riteniamo possibile anche solo pensare a ulteriori tagli, dato che già oggi la scuola non è in grado di reggere quelli in atto.

Dare stabilità al lavoro non risponde solo alle attese dei precari, ma assicura alla scuola condizioni di miglior gestione delle risorse, favorendo la continuità e la qualità della didattica.

Si rompano dunque gli indugi e si dia finalmente concretezza ai ripetuti annunci di un piano straordinario di assunzioni: non occorrono risorse aggiuntive, si tratta solo di utilizzare al meglio quelle che comunque si dovrebbero spendere.

Il tempo stringe anche sulla questione delle graduatorie e delle loro modalità di aggiornamento. Se si vuole che siano pronte per essere utilizzate a luglio, bisogna rapidamente risolvere le questioni tuttora aperte.

Queste sono graduatorie che, per scelta del Legislatore nel 2006, sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento. Noi abbiamo condiviso, allora, modalità di gestione che assicuravano un buon equilibrio fra diversi interessi, convinti che la finalità di queste graduatorie sia quella di stabilizzare progressivamente il lavoro precario laddove si svolge. Altri hanno invece preferito, dando vita ad un aspro contenzioso, alimentare tensioni e divisioni: quella che viene erroneamente presentata come guerra fra nord e sud, in realtà è una situazione che sta mettendo in concorrenza in modo generalizzato ogni provincia nei confronti di tutte le altre.

Per quanto ci riguarda, crediamo che sia doveroso tutelate le aspettative di chi vede oggi profilarsi l’opportunità di consolidare il suo rapporto di lavoro dopo anni di precarietà e rischia invece di essere scavalcato nelle sue posizioni e nelle sue attese.

Roma, 7 aprile 2011

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

* * *

Nella specifica tabella, predisposta dalla Segreteria Nazionale CISL Scuola, sono considerati separatamente il personale ATA e il personale docente. Il dato dei tagli del personale ATA (come precisato nella nota alla tabella) è in attesa di verifica, ma comunque assolutamente attendibile sul totale e ampiamente attendibile nella distribuzione per territorio.

PER I PRECARI, SUL SERIO…dossier della Cisl Scuola

RISPOSTE POSSIBILI, PROBLEMI APERTI.
Quali prospettive per i precari della scuola? Una risposta (o meglio ogni tentativo di risposta)
presuppone che si chiarisca, in premessa, la complessità di un fenomeno – il precariato – al quale
si riconduce una pluralità di istanze fra loro non omogenee, talvolta addirittura in conflitto……….

Leggi il DOSSIER>>>

Nuovo regolamento per la formazione degli insegnanti

Il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha presentato il 10 settembre 2010 a Palazzo Chigi il nuovo regolamento per l’insegnamento.
Il regolamento è frutto del lavoro della Commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, a cui è seguita un’azione di primo confronto col mondo della scuola e delle associazioni per l’integrazione scolastica.
Obiettivo dei nuovi percorsi:

* garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali;
* svolgimento di un anno di percorso direttamente a contatto con le scuole (Tirocinio Formativo Attivo).

Per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria la laurea quinquennale,a numero programmato con prova di accesso, che consentirà di conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e dell’infanzia; sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche; è previsto un apposito percorso di laboratorio per la lingua inglese e le nuove tecnologie; viene data maggiore importanza al problema degli alunni con disabilità; si prevede che in tutti i percorsi ci siano per consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali.
In particolare:

* Per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria la laurea quinquennale a numero programmato, con prova di accesso che consentirà di conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e dell’infanzia.

* Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale + un anno di Tirocinio Formativo Attivo; è prevista una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, mentre l’anno di Tirocinio Formativo Attivo contempla 475 ore di tirocinio a scuola (con almeno 75 dedicate alla disabilità) sotto la guida di un tutor.

Fonte: Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

sul sito  www.istruzionegenova.it   sono pubblicate le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il personale docente per l’anno scolastico 2010/2011

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